APINonlus su Instagram. Segnala con una foto le strutture in amianto ancora esistenti.

Si comunica a tutti gli iscritti/utenti che possiedono un account instagram che da oggi l’associazione “Apin asbesto personal injury network” è anche su instagram.
Con l’utilizzo di questo Social network, l’associazione insieme agli utenti possono creare una banca dati di tutte le strutture in amianto esistenti in giro per il mondo sia grandi che piccole ed ancora non bonificate basterà fare la foto e postare con l’ hashtag la parola #apinonlus con l’indicazione, nei commenti, della data del ora e del luogo dove si trova la struttura.
Siamo sicuri che condividere parte del proprio tempo come potrebbe essere fare una foto per uno scopo sociale, sia la strada giusta da percorrere per consegnare ai nostri figli un mondo libero da amianto.

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Amianto :aspetti medico legali, risarcimento in Italia e negli USA. Monfalcone 2014. Servizio TGR

«Amianto: aspetti medico legali, risarcimento in Italia e negli Usa» è il titolo dell’iniziativa tenutasi  l’8 febbraio nella sala conferenze della biblioteca Comunale di via Ceriani, organizzato da Apin (Asbestos personal injury network) con il patrocinio del Comune di Monfalcone.
Il convegno ha visto il saluto del sindaco, Silvia Altran, a cui sono seguiti gli interventi. I relatori sono stati il presidente di Apin Onlus, Nicola Carabellese, il responsabile del dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria Triestina, Valentino Patussi, che ha trattato de “Le patologie asbesto-correlate e l’esperienza dell’Ass 1 Triestina”, il giornalista del Piccolo Roberto Covaz,che ha affrontato invece il tema “L’esperienza dell’amianto e le sue dannose conseguenze”, e l’avvocato Pierpaolo Petruzzelli che si è soffermato sulla “Tutela civilistica del danneggiato negli Stati Uniti d’America e in Italia”.
A chiudere l’elenco dei relatori  Caterina Ajello, procuratore capo del Tribunale di Gorizia dove si è da poco concluso il primo maxi processo sulle morti d’amianto con la condanna degli imputati, cioè i dirigenti che si sono succeduti negli anni ai vertici del cantiere di Panzano, e Raffaele Guariniello, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, che ha istruito il processo contro i vertici dell’azienda Eternit per i morti di Casale Monferrato. Entrambi i magistrati hanno discusso de  “La configurazione dell’illecito penale”. A moderare i lavori  Guendalina Longo dell’Apin.