Carloforte. Amianto, navi militari e mercantili: il risarcimento arriva dagli USA

Con il patrocinio del Comune di Carloforte, venerdì 26 Ottobre alle ore 16:30, la sala Ex-Me in via XX Settembre, ospita il convegno “Amianto, navi militari e mercantili: il risarcimento arriva dagli Leggi tutto »

Amianto e risarcimento. Convegno a Ortona.

“Amianto, navi militari e mercantili: il risarcimento arriva dagli USA” è il titolo del convegno che si terrà venerdì 16 marzo dalle 16.30 presso la sala Rotary del Complesso Monumentale di Sant’Anna Leggi tutto »

Amianto e tumori: incontro a Gaeta.

Si terrà giovedì 15 marzo alle 17, presso la Fondazione Caboto – Palazzo della Cultura, un importante appuntamento sulla tematica dell’amianto organizzato da A.P.I.N. Asbestos Personal Injury Network – Vittime Amianto Onlus, Leggi tutto »

Dona il 5 x 1000 ad APIN ONLUS

Firmare per il 5 per mille all’APIN ONLUS non ti costa nulla perché non è una tassa in più ma una quota di imposte cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni Leggi tutto »

INAIL. MALATTIE AMIANTO CORRELATE E PRESTAZIONI PER MALATI E SUPERSTITI.

L’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (www.inail.it) ha pubblicato on line un opuscolo informativo su “Quali sono e come funzionano le prestazioni in favore dei soggetti colpiti da malattie asbesto-correlate Leggi tutto »

Tag Archives: ambiente

L’AMIANTO ED I MARITTIMI UNA CONVIVENZA INFINITA!

29 MARZO 2014 ore.10.00 GAETA (LT) – Piazza Trieste n.7 – c/o aula magna dell’Istituto Nautico “Giovanni Caboto”

UNIONE NAZIONALE DECORATI DI MEDAGLIA D’ORO DI LUNGA NAVIGAZIONE DELLA MARINA MERCANTILE ITALIANA (Compartimento di Gaeta), ASSOCIAZIONE MEDAGLIE D’ORO LUNGA NAVIGAZIONE MARINA MERCANTILE E DEI MARINAI D’ITALIA, A.P.I.N. Onlus e ISTITUTO NAUTICO CABOTO,

presentano il convegno:

L’AMIANTO ED I MARITTIMI UNA CONVIVENZA INFINITA! 

 

PROGRAMMA

ore 10.00  – SALUTO AUTORITA’ ED INIZIO LAVORI

NICOLA CARABELLESE Presidente A.P.I.N. Onlus

SALVATORE DI TUCCI Preside e Professore dell’Istituto Nautico “Giovanni Caboto”

GIACOMO CAIAZZO Capitano di macchine

MASSIMO MENEGOZZO già Direttore del Registro Nazionale Mesoteliomi (RE.NA.M) della Campania

LUIGI MASIELLO Professore dell’Istituto Nautico “Giovanni Caboto”

MITCHELL COHEN Avvocato di Philadelphia

PIERPAOLO PETRUZZELLI Avvocato del Foro di Bari

ore 12.30 –  DIBATTITO, CONCLUSIONI E CHIUSURA DEI LAVORI

 

apin marittimi asbestosi mesotelioma amianto

Amianto :aspetti medico legali, risarcimento in Italia e negli USA. Monfalcone 2014. Servizio TGR

«Amianto: aspetti medico legali, risarcimento in Italia e negli Usa» è il titolo dell’iniziativa tenutasi  l’8 febbraio nella sala conferenze della biblioteca Comunale di via Ceriani, organizzato da Apin (Asbestos personal injury network) con il patrocinio del Comune di Monfalcone.

Il convegno ha visto il saluto del sindaco, Silvia Altran, a cui sono seguiti gli interventi. I relatori sono stati il presidente di Apin Onlus, Nicola Carabellese, il responsabile del dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria Triestina, Valentino Patussi, che ha trattato de “Le patologie asbesto-correlate e l’esperienza dell’Ass 1 Triestina”, il giornalista del Piccolo Roberto Covaz,che ha affrontato invece il tema “L’esperienza dell’amianto e le sue dannose conseguenze”, e l’avvocato Pierpaolo Petruzzelli che si è soffermato sulla “Tutela civilistica del danneggiato negli Stati Uniti d’America e in Italia”.

A chiudere l’elenco dei relatori  Caterina Ajello, procuratore capo del Tribunale di Gorizia dove si è da poco concluso il primo maxi processo sulle morti d’amianto con la condanna degli imputati, cioè i dirigenti che si sono succeduti negli anni ai vertici del cantiere di Panzano, e Raffaele Guariniello, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, che ha istruito il processo contro i vertici dell’azienda Eternit per i morti di Casale Monferrato. Entrambi i magistrati hanno discusso de  “La configurazione dell’illecito penale”. A moderare i lavori  Guendalina Longo dell’Apin.

AMIANTO: ASPETTI MEDICO LEGALI, RISARCIMENTO IN ITALIA E NEGLI USA

APIN e Comune di Monfalcone
vi invitano al convegno

Amianto :
aspetti medico legali, risarcimento in Italia e negli USA 

8 Febbraio 2014 | h.16.00
Sala Conferenze Biblioteca Comunale
via Ceriani  10, Monfalcone

Monfalcone. Amianto Risarcimento Aspetti Medico Legali USA Italia Convegno
Programma
:

SALUTO AUTORITA’ E INIZIO LAVORI
Dott.ssa Silvia Altran  
(Sindaco di Monfalcone)

AMIANTO, STORIA DI UN NEMICO INDISTRUTTIBILE
Dott. Nicola Carabellese 
(Presidente A.P.I.N. Onlus)

LE PATOLOGIE ASBESTO CORRELATE E L’ESPERIENZA DELL’ASS N1 TRIESTINA
Dott. Valentino Patussi
(Responsabile del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza su luoghi di lavoro, Ass n.1 Triestina)
Dott. Luigi  Finotto
(Responsabile del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza su luoghi di lavoro, Ass n.2 Gorizia)

L’ESPERIENZA DELL’AMIANTO E LE SUE DANNOSE CONSEGUENZE
Dott. Roberto Covaz
(giornalista – responsabile della redazione di Gorizia-Monfalcone de “Il Piccolo”)

LA TUTELA CIVILISTICA DEL DANNEGGIATO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA E IN ITALIA
Avv. Pierpaolo Petruzzelli

LA CONFIGURAZIONE DELL’ILLECITO PENALE
Dott. Raffaele Guariniello
(Procuratore Aggiunto presso la Procura di Torino)
Dott.ssa Caterina Aiello
(Procuratore aggiunto di Gorizia)

Moderatrice;
Dott. ssa Guendalina Luongo

DIBATTITO, CONCLUSIONI E CHIUSURA LAVORI

LA S.V. E’ INVITATA A PARTECIPARE

 LOCANDINA IN PDF

Pane e amianto. Girotondo di una città sopra un milione di vite


Presentazione del libro di Giuseppe Armenise

Il mito dell’amianto, minerale che tutto preserva per le sue caratteristiche indistruttibili, ha pervaso per oltre cinquant’anni il sogno industrialista dell’Italia che risorgeva dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Dieci anni dopo la fine dell’era “mitica” dell’amianto, nel 1995 uno studente in procinto di laurearsi in geologia scopre che la Fibronit, la vecchia fabbrica di Bari abbandonata in mezzo alle case colpevolmente costruite tutt’intorno, è un’immensa discarica di rifiuti cancerogeni. Dalla denuncia nasce un lungo percorso di riscatto civile, ma soprattutto di ricerca personale. In tredici anni di storia, viaggiando tra Bari, Matera, Broni, Casale Monferrato, Torino, Lecco, Bergamo e Milano, si intrecciano le vicende professionali e umane di un gruppo di persone: Giuliano il giornalista, Nello il biondo, Pigi il baffo, Tore lo smilzo, Saverio il sornione, Roberto l’assessore e il protagonista, voce narrante. Esse vengono così chiamate quasi inconsapevolmente a stringere una catena di amicizia e di solidarietà volta a fare i conti con una città lontana, ostile e rassegnata. Una città che non vuole vedere i rischi ambientali e igienico-sanitari ai quali, se non si interverrà presto con una bonifica, almeno altre due generazioni saranno consegnate. Il mistero della Fibronit, alla fine, si svela solo grazie al senso della maternità e alla profondità del femminile. Sono madri, mogli, figlie e vedove delle vittime (quasi trecentocinquanta tra gli operai, ma a decine anche nella popolazione, tra coloro che non hanno mai lavorato nella Fibronit) a consentire di risalire alle tante verità inconfessate e crudeli che appartengono agli uomini della fabbrica dell’amianto. Sarà una donna, dopo dieci anni di rivendicazioni, delusioni, tradimenti, tentativi di corruzione, sequestri e processi penali, a riuscire finalmente nel compito di riscattare le attese frustrate dei protagonisti e a portare a compimento la bonifica.

fonte:poiesiseditrice

invitopresentazioneromanzo

 

Watch John Wick Chapter 2 (2017) Full Movie Online Streaming Online and Download

AMIANTO : LA GRANDE BUGIA

Amianto: La Grande Bugia19 NOVEMBRE 2013 ore 9.30
PIAZZA NICOLA AMORE,6 • NAPOLI
c/o “Centro Sociale Enrico Mattei”

APIN  in collaborazione con il CENTRO SOCIALE ENRICO MATTEIWatch Full Movie Online Streaming Online and Download

presenta il convegno

AMIANTO : LA GRANDE BUGIA

PROGRAMMA
ore 10.00
SALUTI ED INIZIO LAVORI Dott. Antonio Del Piano Presidente Associazione Enrico Mattei

ore 10.30
LA TUTELA CIVILISTICA DEL DANNEGGIATO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA Avvocato Mitchell Cohen(avvocato di Philadelphia)

ore 11.00
LA TUTELA CIVILISTICA DEL DANNEGGIATO IN ITALIA
Avvocato Pierpaolo Petruzzelli(avvocato di Bari)

ore 11.30
DIBATTITO, CONCLUSIONI E CHIUSURA DEI LAVORI

 

A.P.I.N. – Asbestos Personal Injury Network Vittime Amianto – ONLUS
via Principessa Margherita , 1880079 | ProciDA (NA)

Nicola Carabellese +39 334 38 17 716
Gennaro Luca Brandi +39 328 30 10 088
Pierpaolo Petruzzelli +39 08 05 22 77 33
fax +39 081 19 30 99 74

WEB : www.apin.it
MAIL : apin.network@gmail.com ; apinitalia@gmail.com
TWITTER: twitter.com/apinitalia
FACEBOOK facebook.com/apinetwork

Cancro dal lavoro: INAIL risarcirà operaio della Bridgestone

bridgestone cadmio bari sentenza risarcimento operaio pensioneC’è un nesso tra l’insorgere del tumore alla prostata che ha colpito un ex operaio della Bridgestone e l’esposizione al cadmio, una sostanza che viene utilizzata nel ciclo produttivo della gomma. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dalla sezione lavoro del Tribunale di Bari nella causa intentata dall’uomo nei confronti dell’Inail, chiamato in giudizio, non avendo riconosciuto l’origine professionale della malattia.

Non solo amianto, dunque. Dopo che numerose sentenze hanno da tempo riconosciuto un collegamento diretto tra l’esposizione alle micidiali fibre e l’insorgere di tumori soprattutto ai polmoni, il provvedimento è uno dei primi a stabilire che altri elementi del ciclo produttivo, come, appunto, il cadmio, potrebbero avere contribuito a determinare un’altra tipologia di tumore. In questo caso, appunto, un adenocarcinoma alla prostata.

Il cadmio – lo ricordiamo – è una sostanza chimica, un metallo utilizzato per produrre pigmenti, rivestimenti e stabilizzanti per materie plastiche. Nel maneggiare il cadmio e i suoi composti è importante lavorare sotto una cappa aspirante in modo da non inalarne i vapori. Una volta assorbito, si accumula nel fegato e nei reni. In questi organi può permanere anche per diversi anni prima di essere smaltito attraverso le urine.

Il giudice Assunta Napoliello, condividendo le conclusioni della consulenza tecnica d’ufficio, ha dichiarato l’operaio in pensione affetto da malattia professionale e inabile al lavoro in modo permanente nella misura del 30%. E ha condannato l’Inail «a liquidare il danno biologico e a costituire la relativa rendita nella misura del 30%». L’Istituto di previdenza dovrà anche pagare le spese legali e quelle per la consulenza.

«È altamente probabile – scrive tra l’altro il giudice nella sentenza – che il tumore prostatico di cui è affetto il ricorrente sia da attribuire, sia pure quale concausa, all’attività lavorativa dallo stesso svolta». E ancora: «L’esposizione al cadmio – scrive il giudice, richiamando le conclusioni cui è giunto l’esperto cui sono stati delegati gli accertamenti tecnici – è avvenuta per una durata più che sufficiente per consentire lo sviluppo della della neoplasia maligna».

L’Inail riteneva che la malattia non avesse nulla a che fare con l’attività lavorativa dell’operaio. La domanda per il riconoscimento dell’invalidità fu così rigettata. Ma l’operaio, assistito dall’avvocato Pierpaolo Petruzzelli, non si è dato per vinto. Nel 2009 ha presentato un ricorso. Il processo davanti al Tribunale del lavoro si è concluso nei giorni scorsi con una sentenza che ha riconosciuto la sussistenza del nesso fra la malattia e il lavoro svolto per tutti quegli anni. L’uomo, ha stabilito il Tribunale, si è ammalato nello stabilimento dove ha lavorato per anni. Il riconoscimento della malattia professionale è «retrodatato» al gennaio 2007.

La sentenza non è definitiva. L’Inail potrebbe impugnare il provvedimento in appello come ha già fatto come ha già fatto avverso una recente sentenza di primo grado che ha riconosciuto un collegamento tra l’esposizione al «cadmio, leghe e composti» e l’insorgere di un tumore alla vescica. Intanto, però, il giudice ha condannato l’Istituto a corrispondere all’operaio in pensione l’indennità.

di Giovanni Longo

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/cancro-dal-lavoro-nello-stabilimento-inail-condannata-no668565

Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Lo smog uccide come l’amianto

Secondo lo IARC l’aria inquinata delle nostre città è “Sicuramente cancerogeno”. L’avvocato Petruzzelli: “I sindaci stiano attenti”

Che lo smog fosse pericoloso si sapeva già. che lo Oms lo avesse additato tra i fattori di rischio per la salute, è risaputo. Ma da ieri il concentrato di scarichi auto, industrie, discariche, insomma ciò che costituisce l’aria delle nostre città, è entrato nel poco lusinghiero olimpo delle sostanze cancerogene. Lo ha deliberato la Iarc, l’agenzia dell’Oms che si occupa di ricerca in ambito oncologico, che ha inserito l’inquinamento dell’aria nel gruppo numero 1, quello con le sostanze “sicuramente cancerogene”.

L’inquinamento dell’aria legato allo smog da traffico e ai fumi industriali è una causa di tumore ai polmoni ed è stato collegato al tumore della vescica. Il verdetto dello Iarc, organismo solitamente molto cauto, sta facendo il giro del mondo e la speranza – anche degli autori – è che favorisca l’adozione di politiche mirate. «L’aria che respiriamo è inquinata da una miscela di sostanze cancerogene – sottolinea Kurt Straif, capo della sezione Monografie Iarc, illustrando i risultati – Ora sappiamo che l’inquinamento dell’aria non rappresenta solo un rischio importante per la salute generale, ma è anche una causa principale di morte per cancro».

I dati più recenti suggeriscono che 233 mila morti per tumore ai polmoni siano state causate dall’inquinamento dell’aria nel mondo, solo nel 2010. La monografia Iarc evidenzia come i fumi dei motori diesel, i solventi, i metalli e le polveri che “affumicano” l’aria che respiriamo siano stati etichettati tutti come cancerogeni, ma questa è la prima volta che l’inquinamento dell’aria finisce nella lista nera.

Il Codacons sta per depositare al Tar Lazio un’azione collettiva di 1.400 residenti dei 50 comuni più inquinati d’Italia, per chiedere alle rispettive amministrazioni un indennizzo di 2.000 euro ciascuno per essere stati costretti a respirare aria malsana.

Ora che lo smog è fattore «certamente cancerogeno» secondo lo Iarc, è possibile sarà possibile citare per danni le amministrazioni? «Sì, in effetti adesso cambia lo scenario – ci risponde Pierpaolo Petruzzelli, avvocato specializzato in tematiche ambientali, amianto in primis – perchè al pari delle malattie contratte lavorando si potrà imputare ad esempio un tumore ai polmoni anche a chi è responsabile della salubrità dell’ambiente».
I sindaci, ad esempio?
Sì. Ora andrà identificata la dose minima di esposizione, individuato il limite, non è così immediato ma nelle città dove si sforano i limiti, e questo è certificato, ecco, lì potrà sorgere un profilo di responsabilità soggettiva. A questo punto serve una legge che disciplini la materia al fine anche di individuare i responsabili.
Avvocato, secondo lo Iarc lo smog fa insorgere prevalentemente tumori ai polmoni e alla vescica. Non potrebbe essere utilizzata questa argomentazione dagli avvocati di industriali e “inquinatori” per scrollarsi di dosso le resposabilità?
Beh, oramai la scienza medica sa dirci se un tumore ai polmoni è imputabile a una raffineria o allo smog.

 (Stefania Divertito)

Ragusa. Amianto: l’Asp presenta il programma di sorveglianza sanitaria per lavoratori ex esposti

Giovedì 3 aprile , presso la sala formazione del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria provinciale di Ragusa, in via Aldo Licitra, 11 si è tenuto un incontro con le associazioni di categoria per la presentazione del Programma di Sorveglianza Sanitaria per i lavoratori ex esposti a cancerogeni, mutageni e a sostanze chimiche con effetti a lungo termine residenti nel territorio dell’ASP di Ragusa. Il programma, voluto dal direttore dello SPreSAL, Giuseppe Miceli, si propone una serie di interventi di prevenzione “secondaria” attraverso la sorveglianza sanitaria; in considerazione dei lunghi periodi di latenza che intercorrono tra l’esposizione e l’insorgenza della patologia. Si ricorda infatti che nel caso di mesotelioma la latenza media tra l’esposizione e l’insorgenza del tumore è di 40 anni.

“Al programma di sorveglianza sanitaria vi si potrà accedere” – fa presente il dott. Paolo Ravalli, dirigente U.O. prevenzione igienico sanitaria ed epidemiologia occupazionale Asp di Ragusa – “ previa richiesta in cui dovranno essere indicati i pregressi periodi lavorativi di esposizione a cancerogeni o mutageni o sostanze chimiche con effetto a lungo termine. Il programma per tutti gli iscritti inseriti prevedrà una visita medica di base, all’esito della quale, e sulla base dell’accertata esposizione significativa, un periodo di controlli successivi o ulteriori approfondimenti clinici specialistici”.

Presenti i sindacati e le varie associazioni di categoria esistenti sul territorio.

Presente anche l’APIN che, attraverso la dott.ssa Ninella Azzarelli, su espressa richiesta dei sodalizi di Pozzallo che rappresentano i marittimi, si è resa disponibile ad organizzare un incontro nella cittadina marinara per la presentazione del programma di sorveglianza.

“Riteniamo opportuno”- afferma la dott.ssa Azzarelli – “condurre un’opera di informazione e sensibilizzazione verso un progetto come questo, che mira ad un’attenta azione di prevenzione “ secondaria” e sorveglianza sulla salute dei lavoratori. Per i  marittimi , vittime inconsapevoli dei rischi connessi all’esposizione, essere ammessi a questo programma vuol dire poter contare su un controllo mirato che ci auguriamo possa contribuire a diminuire le stragi  silenziose consumate negli ultimi decenni”.

Bridgestone,cadmio.Si ammalò in azienda. L’Inail deve risarcirlo.

BARI – Si è ammalato nello stabilimento dove ha lavorato per anni. Il nesso diretto tra l’esercizio di una delle mansioni svolte e l’insorgere di un tumore alla vescica, è stato accertato dal Tribunale di Bari sezione lavoro nella causa tra un ex dipendente della Bridgestone e l’Inail. E questa volta, l’amianto non c’entra. «Cadmio, leghe e composti». Sono questi gli elementi del ciclo produttivo che, secondo il giudice, hanno provocato la malattia di un operaio di 64 anni, di Modugno, prima addetto al reparto «camere» poi a quello «finiture» .

L’Inail riteneva che la malattia non avesse nulla a che fare con la sua attività lavorativa. La domanda per il riconoscimento dell’invalidità fu così rigettata. L’operaio, assistito dall’avvocato Pierpaolo Petruzzelli, non si è dato per vinto. Nel 2010 ha presentato un ricorso. Il processo davanti al Tribunale del Lavoro si è concluso nei giorni scorsi con una sentenza che ha riconosciuto la sussistenza del nesso «eziologico» fra la malattia e il lavoro svolto per tutti quegli anni. Non si tratta di una sentenza definitiva e l’Inail potrebbe impugnare il provvedimento in appello. Intanto, però, il giudice ha condannato l’istituto a corrispondere all’operaio in pensione l’indennità.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=587846&IDCategoria=1

Ambiente e mercato. Tutele e nesso di casualità.

Watch movie online The Transporter Refueled (2015)

 

Ordine degli Avvocati di Bari | Università degli studi di bari Aldo Moro

IL COMMENTARIO DEL MERITO | 1°Febbraio 2013 | Facoltà di Giurisprudenza “Aula Prof. G. Contento”

AMBIENTE E MERCATO. TUTELE E NESSO DI CASUALITA’.
Dalla sentenza Eternit al caso Ilva, passando per la Thyssen Group, la fibronit e altri innumerevoli casi di morti bianche.

Introduce e modera l’Avv Pierpaolo Petruzzelli del Foro di Bari.

Relatori:

  • Dott.Giovanni Corona.Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli
  • Dott.ssa Angela Vernia. Giudice del tribunale di Bari Sez.Lavoro
  • Dott.Vittorio Reali. Consigliere Corte dei Conti Sez. Giur Puglia
  • Avv. Roberto Francesco Iannone. Dottore di ricerca in Diritto ed Economia dell’Ambiente e Cultore di Diritto Privato

Per Informazioni: avv_basciani@libero.it

Powered by WordPress | Designed by: SEO Consultant | Thanks to los angeles seo, seo jobs and denver colorado